Come funziona lo smaltimento dei pneumatici fuori uso (PFU)

Il PFU (Pneumatici Fuori Uso) è un contributo di smaltimento sugli pneumatici. Il 7 Settembre 2011, è entrato in vigore il decreto attuativo n°82 dell`11 Aprile 2011 relativo all`art. 228 del D.lgs 3 aprile 2006, in base al quale si richiede il pagamento a carico dei privati di un contributo per lo smaltimento dei pneumatici acquistati.

Pneumatici fuori uso normativa: ecco come funziona lo smaltimento

Ogni anno in Europa si generano circa 3,4 milioni di tonnellate di pneumatici usati. Di questi il 44% vengono recuperato/riutilizzato, mentre il 47% vengono avviati per il recupero energetico, come pneumatici fuori uso. Quando si parla di pneumatici fuori uso si indicano gomme irrecuperabili, che non possono essere riutilizzati come tali, magari in seguito a un processo di ricostruzione, ma che devono essere smaltiti come rifiuto.

Tutti i pneumatici sono classificati come rifiuti speciali non pericolosi, non sono biodegradabili, ma diventano pericolosi per la salute se incendiati, infatti tendono a rilasciare tossine altamente inquinanti e nocive sia per l’uomo che per l’ambiente. I pneumatici fuori uso possono essere recuperati in molti modi e diventare altro materiale o combustibile pertanto è necessario recuperali in modo corretto.

Fino al 2011 lo smaltimento dei pneumatici era a carico dei gommisti che generalmente ne addebitavano i costi ai clienti maggiorando il prezzo di vendita del costo di smaltimento. Da novembre 2011 lo smaltimento degli pneumatici viene pagato anticipatamente , contestualmente all’acquisto. In base a quanto stabilito dal Decreto Ministeriale Nr.82 dell’11 Aprile 2011, chi acquista i pneumatici è obbligato per legge a pagare il costo di smaltimento e, allo stesso tempo, il venditore è tenuto a farlo pagare.

Pneumatici fuori uso contributo PFU: a chi si paga e quando

In questo modo il cliente sostiene i costi per il futuro smaltimento delle gomme, per il quale non dovrà corrispondere alcun onere al momento della sostituzione. L’introduzione del contributo PFU ha segnato un importante passo in avanti sia per la riduzione dei rifiuti, che per la protezione dell’ambiente. Tuttavia le nuova normativa ha creato anche molta confusione tra consumatori e operatori del settore. Vediamo quindi di fare chiarezza, rispondendo all’interrogativo che interessa migliaia di consumatori: a chi va pagata la quota per lo smaltimento? Il cliente deve corrispondere la maggiorazione al soggetto venditore, che può essere sia un gommista, che un rivenditore (ad esempio un portale online specializzato nella vendita di pneumatici).

Pneumatici fuori uso gommisti: quali sono le disposizioni ai sensi di legge

Allo stesso modo il soggetto venditore è obbligato a pagare la quota per lo smaltimento alla casa produttrice presso cui ha acquistato gli pneumatici. L’azienda a sua volta versa il contributo PFU ai consorzi di smaltimento che si occupano di ritirare gli pneumatici dai gommisti senza costi aggiuntivi per questi ultimi.

In Italia ogni gommista è obbligato per legge a registrarsi presso un consorzio di smaltimento. Iscrizione e servizio sono completamente gratuiti: i pneumatici vengono ritirati presso le sedi degli iscritti a costo zero e con elevata regolarità. Il gommista inoltre è responsabile ai sensi di legge per i pneumatici fuori uso che produce, a partire dal momento che li smonta sotto il veicolo del cliente fino all’arrivo nello stabilimento dove verranno riciclati. Su di lui grava infine l’onore di garantire il corretto recupero o smaltimento dei pneumatici fuori uso.

Qual’è l’importo da pagare per il contributo ambientale PFU?

L’importo di questo contributo viene stabilito annualmente dal Ministero dell’Ambiente. Questo valore deve sottostare a diverse variabili, date le diverse caratteristiche di ogni pneumatico e la tipologia di smaltimento necessaria. In linea generale, l’importo varia a seconda del peso della gomma, seguendo una logica che dovrebbe portare alla progressiva riduzione del contributo.

Per approfondimenti sui contributi ambientali e le tariffe fai click qui http://www.ecopneus.it/